Recentemente leggevo su un report prodotto da Angel list che più di 2130 compagnie cercano attivamente in azienda la figura del growth hacker.

Questo mi ha fatto  riflettere profondamente su come il mercato del lavoro si stia trasformando, richiedendo sempre più la formazione di team di growth hackers o ad ogni modo un approccio orientato al growth hacking su team già esistenti. Se non sai chi è un growth hacker, no problem .. abbiamo redatto un super easy ebook che te lo spiegherà in modo chiaro e conciso. Scaricalo gratuitamente qui.

Con l’avvento del growth hacking nelle realtà aziendali, quella che costituiva la vecchia struttura organizzativa di un team viene completamente a mancare. Cadono infatti gerarchie a piramide lente e macchinose per dar spazio ad un team  più orizzontale, basato su una collaborazione e confronto continuo per il raggiungimento dell’obiettivo primario: CRESCERE.

Molte compagnie tra cui Facebook,Airbnb, Uber già dal 2012 hanno deciso di cambiare il loro modo di approcciarsi alla “crescita” rivoluzionando la struttura dei propri team in un’ottica più` “agile”, facendo nascere al loro interno squadre di growth hackers orientate verso un modus operandi cross-functional e non più piramidale.

Ho pensato quindi di fare un pò più di luce su questo argomento per aiutare giovani realtà a comprendere come sia possibile costruire un team di growth hackers per il proprio progetto o come sia possibile modellare team già presenti in un ottica GROWTH

Noto spesso che vi e` ancora molta confusione su questa tematica; spesso si immagina un team di growth hackers come un insieme di super IT guys che applicano codici e formule strane! ( In alcuni casi forse è così… shh…)

Se ti stai domandando:

  •  Quando iniziare ad usare il growth hacking per il tuo business?
  •  Come creare un team di growth hackers?
  •  Come strutturare una squadra di growth hackers?

 

Allora sei nel posto giusto!  Ho deciso di trattare in maniera completa e senza nessun velo  questi argomenti. L’obiettivo finale è quello di avere un’ idea chiara su come sia possibile creare un team di growth hackers o come poter adattare questa struttura di team ad un realtà già esistente.

Ma partiamo dal principio..  prima di pensare ad un team di growth hackers dovremo avere chiaro un obiettivo alla base del nostro progetto, sto parlando chiaramente dell’obiettivo CRESCITA.

Cosa realmente identifichiamo con il concetto crescita?

Quando sarebbe ideale iniziare a pensare all’obiettivo crescita per il proprio business?

Prima di continuare con la lettura di questo post, vorrei solo chiederti un piccolissimo favore.  Se pensi che questo argomento possa interessare ad uno dei tuoi amici non esitare a condividerlo. Sarebbe un super help che riceverai da parte tua per aver scritto questo articolo di oltre 2000 parole.

 

LA CRESCITA alla base del tutto!

l concetto di crescita inquadrato in un’ ottica business assume sempre dei toni di relatività. Per alcuni crescita può significare aumento dei followers su una piattaforma social, per altri l’aumento degli iscritti ad una newsletter, per altri ancora le unità vendute del proprio prodotto.

Nei super anni del BOOM economico con l’avvento sul mercato di prodotti di consumo di massa la parola crescita è stata spesso associata alla mera unità venduta.

Personalmente io individuo come crescita qualsiasi fattore che dato il suo incremento ci permetterà di avere un vantaggio competitivo sul mercato in cui stiamo operando.

 

Vi sono infatti a mio vi avviso due  fattori fondamentali da soddisfare per raggiungere l’obiettivo crescita:

  1. Fare un prodotto che la gente ama
  2. Far evolvere questo prodotto per farlo amare nel tempo.

Come soddisfare entrambi i parametri?  La chiave di lettura in questo caso è fornita dai feedback dei nostri stessi customers; infatti ascoltare e capire le loro esigenze è la chiave di successo per poter far evolvere il nostro prodotto in maniera efficiente e farlo persistere nel tempo.

Ma veniamo a noi, rispondendo alla domanda che ci siamo posti inizialmente: Quando iniziare a pensare in ottica “growth” per il proprio business?

Io reputo essenziale per il successo di una compagnia avere ben fissi dei parametri di crescita sin da giorno ZERO.

Chiaro che come detto all’inizio il concetto di “growth” è relativo! Questo varia infatti in base allo stato di crescita stessa in cui si trova la stessa compagnia(perdonate il gioco di parole). Non è possibile infatti paragonare gli obiettivi di crescita di una giovane start up con quelli di un business affermato sul mercato ormai da anni. Sarebbe un pò come paragonare le esigenze di crescita di un neonato con quelle di un adolescente, entrambi devono crescere ma sicuramente con ritmi e parametri diversi.

Pss.. se stai cercando di far decollare il tuo business e non hai ancora trovato il canale giusto per farlo allora ti  consiglio la lettura di questo articolo! Parlerò della TRACTION e di come più aiutarti con i giusti accorgimenti a far decollare il tuo progetto..

La Miniera d’oro & il nostro Business

Come capire lo stato di crescita in cui si trova il nostro business per poter adottare i giusti parametri?

Lo stage di crescita del nostro business non è dettato da come si può spesso pensare dall’elemento tempo. Sorprendentemente infatti il tutto è dettato dall’individuazione di due fattori chiave:

  1. Scelta del prodotto;
  2.  Individuazione del market fit, ovvero la nicchia di mercato in cui collocheremo il nostro prodotto.

L’inquadramento di questi due fattori è vitale per il soddisfacimento della nostra strategia di crescita. Ed è proprio attraverso l’individuazione e il raggiungimento di questi due fattori che possiamo a nostra volta individuare lo stage in cui si trova il nostro business.

Vi è una grandissima analogia tra l’individuazione dello stage di crescita di un business è l’estrazione dell’oro da una miniera.

 

 

Se desiderassimo estrarre dell’oro da una miniera la nostra prima azione sarebbe quella di individuare la giusta location. Sarà quindi importante studiare il territorio, individuare dei luoghi potenzialmente ricchi di oro ed iniziare a tastare con mano il terreno per individuare il cosiddetto “right spot”.

Questa fase in ottica business è chiamata  Prospector Phase – Pre PMF. Uno stage dove appunto inquadreremo il nostro prodotto, elaboreremo delle ipotesi e successivi test per individuare la giusta nicchia di mercato.

La seconda fase invece sarà caratterizzata dall’estrazione vera e propria dell’oro e corrisponderà per il nostro business al Miner Phase – Post PMF. Passeremo quindi dal testing all’azione diretta sul mercato per poter ubicarlo con successo.

Capire in che stage si trova il nostro business è un passaggio ESSENZIALE! Questo ci aiuterà non soltanto ad avere il successo desiderato, ma a fissare correttamente gli obiettivi su cui lavorerà il nostro growth hacking team.

Ora che abbiamo bene in mente quali sono i fattori essenziali per la crescita del nostro brand, possiamo iniziare a crescere! Per farlo avremo bisogno di un impavido team  di growth hackers!

 

Come agisce un growth team – Classic team vs Growth team

Prima di partire in quarta e spiegarti com’è è possibile creare un growth team, penso che sia essenziale chiarire un piccolo quesito che probabilmente sarà già apparso nella tua mente:

Qual è la differenza tra un normale team aziendale ed un growth team?

Un growth team pensa solo a crescere mentre quello aziendale no!

Purtroppo non è questa la risposta esatta. Sarebbe infatti pazzesco pensare che un team “classico” in azienda non contribuisca anche in maniera indiretta alla crescita della compagnia. La reale differenza tra i due team è nella sua struttura interna e nel modus operandi che gli individui all’interno di un growth team adottano.

Questo è un grafico della crescita tra Walmart e Amazon dal 2007 ad oggi, più una proiezione della crescita di entrambi i colossi americani nel prossimo decennio:

Come si può notare sin dai primi anni Walmart  mostra una crescita solida e duratura nel tempo a differenza di Amazon che sembra completamente inesistente nei suoi primi anni di vita.

Perché questa differenza?

L’andamento differente di crescita è dato proprio dall’approccio differente che questi due player hanno sul mercato. Amazon infatti era orientata nel cercare il giusto escamotage per poter conquistare il mercato piuttosto che nella semplice crescita.

La proiezione di questo grafico dimostra come nel 2030 Amazon raggiungerà esattamente il doppio della crescita effettuata da Walmart in questi anni.

Amazon ha impiegato trent’anni per raggiungere 100 miliardi di guadagni;  Walmart ne ha impiegati ben 80 per raggiungere lo stesso risultato. Amazon in quasi un terzo del tempo ha raggiunto i risultati di Walmart. Sorprendente vero?

 

Chi sono i player di questo growth hackers team?

Un team di growth hackers non rappresenta un qualcosa di statico e fisso all’interno di un business. Tutt’altro è qualcosa che muta e si adatta alle esigenze della compagnia stessa. 
Quello che rappresenta il core di un growth team non è tanto il trovare le giuste figure professionali, quanto il modus operandi che questo team andrà a porre in essere.

Prima di spiegare come agisce un growth team vediamo quali i sono i key players che lo compongono:

Growth lead: Questa figura ricopre la funzione di leader. Il suo compito è di tenere unito il gruppo, partecipare alla generazione di idee e valutare l’andamento del processo di sperimentazione ed implementazione della strategia.

Product Manager:  Il product manager è il vero e proprio chief executive del prodotto. Ha una vastissima comprensione del cliente e come esso possa comportarsi in relazione al prodotto offerto. Per questo motivo, questa ruolo è essenziale nello sviluppo del prodotto e nella sperimentazione dello stesso sul mercato.

Software Engineer: Il software engineer è il drago in tema IT. Si occupa di scrivere il codice del prodotto sviluppandone le diverse features. Spesso questa figura viene lasciata fuori da quello che è il processo di raccolta di idee inerente alla futura strategia da adottare. Questo però a mio avviso rappresenta un grave errore, perché le insight fornite da questa figura possono essere preziosissime per la riuscita del progetto.

Marketing specialist: figura “jolly” nel gruppo. Un ruolo molto polivalente che a seconda del prodotto e della strategia che si vada ad utilizzare può ricoprire diverse branche del marketing. È possibile che per il lancio di un prodotto si voglia creare un forte buzz sui social media. Sarà dunque necessaria la presenza di un social media specialist nel gruppo oppure, se la strategia è basata sullo sviluppo di contenuti di qualità all’interno di un sito web allora avremmo bisogno di un content marketing specialist.

Data analyst: saper raccogliere, organizzare, tracciare e leggere i dati durante il processo di crescita sarà un insieme di azioni fulcro per la riuscita della nostra strategia. Il data analyst è colui che si occuperà di svolgere questi compiti vitali, portando alla luce attraverso la sue lente di ingrandimento spesso particolari che potrebbero essere ignorati dal gruppo. Sei appassionato di analytics? Stai cercando le giuste metriche per il tuo business? Abbiamo raccolto in unico ed estensivo articolo quelle che sono le metriche di successo di un business. Vai all’articolo! 

User Experience Designer: È colui responsabile dello sviluppo del processo teso ad aumentare la soddisfazione dell’utente su qualsiasi piattaforma si interfacci. Il suo compito è quello di fornire un’interazione migliore tra cliente e prodotto.  Ti piacerebbe imparare di più su questa disciplina? Vorresti approfondire meglio il ruolo di un UX designer per il tuo progetto online? Abbiamo preparato un post super approfondito handed crafted dal nostro UX designer di fiducia 🙂 Scopri il post!

Come già detto all’inizio di questo paragrafo, la quantità di queste figure può variare di molto a secondo del progetto e della disponibilità economica/strutturale che l’azienda possiede. Ciò che però contraddistingue un growth hacking team non è tanto rappresentato dalle figure al suo interno quanto dalla sua metodologia d’azione.

 

Il modus operandi di un growth hackers team

Come detto da Sean Ellis il processo di growth hacking prevede lo specifico insieme di attività che devono essere intraprese dal team con l’obiettivo di cercare nuove o amplificare esistenti opportunità di crescita attraverso la rapida sperimentazione, individuando la strategia più performante.

Il modus operandi su cui lavora un growth team si può definire come un processo ciclico che individua quattro elementi chiave al suo interno.

Data analisi e collection, produzione di idee, prioritarizzazione degli obiettivi e sperimentazione.

Ma come mai il processo è ciclico e non lineare?  Perché dopo la fase di sperimentazione si tornerà nuovamente ad una fase di analisi tesa a migliorare la strategia esistente.

La chiave del successo però non dipenderà solamente dalla strategia scelta, ma anche dalla costante ed efficace comunicazione tra i membri del team. Senza infatti una chiara linea guida e una forte comunicazione tra i membri del team sarà impossibile riuscire a portare avanti una strategia vincente.

A tal proposito mi piacerebbe mostrati quella che è la struttura di un growth hacking team adottata da grandi realtà come Facebook,Uber, Twitter, Dropbox.

Questi grandi players non hanno adottato una struttura univoca per il proprio growth team. In linea di massima infatti possiamo individuare due modelli principali su cui basare un growth hacking team: modello indipendente e modello funzionale.

Modello indipendente: il team lavora all’interno dell’organizzazione in maniera autonoma, organizzando il proprio lavoro e risorse. Questo tipo di struttura di team è spesso utilizzato nelle compagnie più giovani dove ancora la struttura organizzativa deve prendere forma.

Modello funzionale: il team è diviso in più compartimenti in base agli stage e ruoli previsti nel progetto. Budget e risorse sono gestite in maniera più settoriale. Questo tipo di struttura calza maggiormente per business con diversi gruppi di growth hackers che possono lavorare su diversi obiettivi di crescita contribuendo in differenti stage all’obiettivo principale.

Come abbiamo visto il fattore crescita rappresenta un obiettivo costante all’interno di un business di successo. Anche se questo termine può assumere diverse sfaccettature l’obiettivo ultimo è quello di trovare un giusto prodotto per il nostro mercato di riferimento ed essere in grado di farlo evolvere nel tempo per guadagnare un vantaggio competitivo nei confronti dei nostri competitors! Per raggiungere questo obiettivo la migliore arma che possiamo utilizzare e` quella di rimboccarci le maniche e formare un super GROWTH HACKERS TEAM!

Se il post è stato di tuo gradimento, oppure hai domande e dubbi riguardanti questo topic faccelo sapere nei commenti!

pss.. Hai gia` sentito parlare del Growth Club? stiamo costruendo la community più grande d’Italia sul Growth Hacking! Ti aspettiamo!

Un abbraccio dai tuoi ingegnosi Growth Hackers di quartiere…