Incrementare in maniera drastica il numero dei propri clienti è una prerogativa comune di qualsiasi business!

Oggi vorrei parlarti di un qualcosa di nuovo, un argomento che spesso non viene assolutamente trattato nei blog di marketing che si trovano in giro per il web, ma che è di vitale importanza per chi ha un business o sta cercando di far esplodere il proprio progetto online.

Ti presento la TRACTION.

Con il termine traction vogliamo identificare quel momento preciso in cui la nostra compagnia mette le ali.

Tranquillo, non sto parlando di utilizzare la  RedBull 🙂
La traction non è da inserire esclusivamente in quelli che possono essere i primi stage di vita di una startup, dove la crescita è più palpabile. E’ possibile raggiungere un momento di traction in qualsiasi momento di vita della propria compagnia.

Il termine traction nel mondo del growth hacking sta a significare una crescita intensiva dal punto di vista quantitativo in correlazione ad una determinata metrica come lo scaricamento di un app, la subscription ad una mailing list .. ecc..

Come è definita da Gabriel Weinberg  nel suo libro (Traction) : “Traction è l’evidenza quantitativa di customer demand.”La parola Traction e crescita viaggiano parallele sullo stesso binario.

Spesso la traction è più palpabile in una startup perchè come probabilmente ben saprai il termine startup non identifica esclusivamente una compagnia appena nata ma una compagnia che cerca di crescere rapidamente per ritagliarsi uno spazio nel suo mercato di riferimento.

Come realmente un business raggiungere questo obiettivo?
La risposta è data dalla sperimentazione di quelli che possiamo definire canali di acquisizione o traction chanel. Questi tipi di canale ci permettono attraverso la loro sperimentazione di raggiungere una crescita reale e tangibile che identificheremo appunto come traction.

Come identificare questi canali di traction?
I canali di traction al momento più utilizzati dai businesses moderni possono essere identificati catalogati in 19 canali. Ognuno di essi ha la propria particolarità ed il proprio approcio da utilizzare.Il fatto che disponiamo di 19 canali di traction growth per business non significa che dobbiamo utilizzarli tutti e 19 con successo. Sarebbe difatti difficile riuscire ad ottenere una reale traction growth da tutti e 19 i canali.

Quello che a noi interessa in primis è il testing dei canali che riteniamo siano calzanti con il modello di business e con il tipo di mercato in cui andiamo ad operare.


Vediamo insieme quali sono questi famosi 19 canali che possono portare con i giusti accorgimenti la nostra startup ad ottenere un periodo traction.

 

Prima di continuare con la lettura di questo post, vorrei solo chiederti un piccolissimo favore.  Se pensi che questo argomento possa interessare uno dei tuoi amici non esitare a condividerlo. Questo fa parte di un articolata ragnatela di post scritti per spiegare le diverse discipline e sfaccettature che fanno parte del growth hacking. P.s.  Se non hai mai sentito parlare di growth hacking e vorresti scoprire cosa è e quali sono i segreti di questa di disciplina, allora sentiti libero di scaricare il nostro ebook totalmente gratuito, scritto appunto per chi si affaccia su questo mondo  Scarica qui l’ebook

I 19 canali di Traction

1. Blogging Outreach
Molte start up famose come Mint, Ladder.iosono tutte cresciute attraverso un outreach intensivo su blog esterni. Sfruttando il traffico ed il posizionamento di grandi piazze come Tech Crhunc, Kiss Metrics, sono riusciti a veicolare traffico verso il loro sito e a crescere mostruosamente.

2. Pubblicità
Questo rientra in uno dei canali più anziani in questa lista , parliamo di vera e propria pubblicità su Riviste Quotidiani, radio tv.

3. PR non convenzionali
Qui un’ azienda su tutte ha primeggiato attraverso l’uso di questo canale: RED BuLL. Utilizzare PR non convenzionali significa fare della pubblicità diversa dal solito che veda l’utilizzo ad esempio di stuntman o atleti professionisti che compiono gesta straordinarie promuovendo il marchio in questione.

4. Search Engine Marketing
Search Engine Marketing spesso conosciuto come SEM permette alla compagine di creare pubblicità inerenti a ciò che cerca l’utente su Google.

5. Social & Display ads
Questo tipo di canale di traction ha preso sempre più piede negli ultimi anni del marketing online grazie alla diffusione su scala globale di social network come Facebook, Instagram, Twitter, che permettono all’utente di generare ads a pagamento sui loro siti.

6. Offline Ads
In Offline ads possiamo includere attività come volantini, pubblicità in radio, sms.

7. Search Engine Optimization
Search Engine Optimization meglio conosciuta come SEO è quel processo che ci permetterà attraverso l’indicizzazione di parole chiave del nostro sito o contenuto che vi postiamo in esso di farci trovare dall’utente che compie una determinata ricerca in maniera del tutto organica. es.Moz

8. Content Marketing
Super sottovalutato come canale di traction a mio avviso. Un sacco di businesses on line hanno blog con tanti contenuti, spesso con copy scadente o senza call to action. Questo non solo porta nessun beneficio al blog ma risulta in una grandissima perdita di tempo per chi scrive contenuti che poi non vengono valorizzati.

9. Email Marketing
Mandare email non a valanga ma con contenuto di valore è stato la chiave vincente di tantissimi business per nutrire la propria audience con valore e poi convertirla in clienti.

10. Engineering Marketing
Engineering marketing rappresenta quel canale in cui si cerca di creare traction attraverso la creazione di plug in o particolari pop up o escamotage sul proprio sito.

11. Viral Marketing
Questo canale di traction ha preso sempre più piede negli ultimi anni. Rappresenta un ottimo modo per guadagnare una solida lista di leads attraverso l’effetto network.

12. Business development
Rappresenta la possibilità di creare relazioni strategiche con potenziali partner per far crescere entrambi i players.

13. Sales
Antica come la ruota, la vendita diretta rappresenta ancora oggi un canale valido per guadagnare traction per la propria startup.

14. Affiliate programs
Tantissime compagnie tra cui Sprout social, Siteground hanno espanso la propria user base grazie a questo canale. L’affiliate program se ben costruito può avere una grandissima risonanza tra le schiere dei propri clienti e non..

15. Existing platforms
Utilizzare piattaforme già ben affermate sul mercato per far provare il nostro prodotto ad un audience vastissimo può essere un vero e proprio one trick pony nella nostra traction strategy. Basti pensare se abbiamo sviluppato un app al mercato che possiamo colpire su Apple store.

16. Trade shows
Questo canale di traction rappresenta una grande possibilità per molti per creare buzz ed interessamento attorno al proprio prodotto, basti pensare a come Tesla ha utilizzato nel lontano 2010 questo canale al salone dell’auto di detroit.

17. Offline Events
A mio avviso questo è uno dei canali più utilizzati per cercare traction in qualsiasi momento di vita del business. Incontrarsi a tu per tu con potenziali clienti o partner riscuote sempre un gran successo.

18. Community building
Utilizzare una community solida per far espandere e far conoscere il proprio prodotto è  un’ ottima soluzione. Compagnie come Stack Exchange hanno usato questo metodo per vendere il proprio prodotto dopo aver costruito una solida community attorno ad esso.

19. Speaking engagement
Non tra i canali di traction più famosi ma ancora oggi nell’era digitale lo speaking engagement dice la sua. Basti pensare a Eric Ries che ha utilizzato proprio questo canale per vendere il suo bestseller book The Lean Startup

Come mai le compagnie soprattutto nel loro stadio iniziale non riescono a decollare?

Tutte le start up, persino quelle fallimentari, quasi nel 99% dei casi hanno un prodotto da vendere. Quello che però non hanno è un pubblico a cui venderlo. Sembra quasi scontato no? Come è possibile lanciare un prodotto se non si ha un pubblico su cui lanciarlo?

La verità è che si cade spesso in una trappola mentale di autoconspaevolezza che il proprio prodotto sia essenziale e che il pubblico sia lì ad aspettarlo. Niente di più sbagliato.

Purtroppo presi dal momento si entra in una vero e proprio tunnel vision dove quello che conta è lo sviluppo del prodotto e la sua vendita. Difficilmente si considera sin dall’early stage di sviluppo di formare un audience destinato per questo prodotto.

Sei curioso di capire come rendere il tuo prodotto un must have per il tuo pubblico? Non perderti allora il nostro post in cui spieghiamo come è possibile raggiungere questo obiettivo passo dopo passo. Vai all’articolo!

Quale è il comportamento più giusto da adottare in questi casi?

Non vi è nessun segreto o formula magica nascosti dietro questa risposta. L’ideale sarebbe riuscire  a dedicare 50% del proprio tempo allo sviluppo del prodotto e 50% allo sviluppo del suo pubblico. Non dare il giusto peso ad una suddivisione equa potrebbe causare dei gravissimi effetti a lungo andare, fino a portare al fallimento del prodotto stesso.

La dura verità è che alla fine dei conti questo prodotto dovrete pur venderlo a qualcuno, no? E non vi saranno molti clienti pronti ad aspettarvi dietro la porta se non avete lavorato sodo in primis nel creare buzz intorno al vostro lancio.

Com’è possibile raggiungere questo obiettivo?

Pianificare il proprio lancio è importante ma come già detto pochissime righe fa se non lavorate sodo fin dall’ inizio non riuscirete ad avere il successo sperato nel momento in cui il prodotto sarà pronto. Pianificare con accuratezza la vostra fase di PRE LANCIO sarà vitale tanto quanto lo sviluppo del prodotto stesso.

Già perché il formare un audience prematuro non soltanto vi aiuterà ad avere una base da cui partire per espandere il vostro network ma vi aiuterà anche a raccogliere dei feedback sul prodotto stesso.

A tal proposito abbiamo preparato un succoso ebook con ben 12 strategie che un business deve adottare in fase di pre lancio. Scaricalo gratuitamente qui !

Un abbraccio dai tuoi ingegnosi growth hackers di quartiere!