Quello che accomuna spesso le start up di successo l’una con l’altra è la loro abilità di diffondere con estrema efficacia il loro prodotto rendendolo essenziale per i propri customers.

Per essenziale chiaramente non vogliamo dire vitale (non fraintenderci), vogliamo indica rerendere il prodotto un MUST HAVE per la persona che lo usa.

Cosa significa esattamente lo status di MUST HAVE per un prodotto?

Produrre un prodotto must have (pardon il gioco di parole) come detto non significa necessariamente qualcosa senza cui il cliente non può vivere, significa invece creare nella testa di chi lo utilizza quel meccanismo che associa a quella determinata necessità il nostro prodotto per soddisfarla.

Può sembrare qualcosa di scontato probabilmente, potreste pensare che proprio quel prodotto che avete a disposizione risponde a queste caratteristiche.. soddisfa le necessità dell’utenza che lo possiede. Ma siete proprio sicuri che sia veramente così?

Molti dei prodotti, spesso giudicati come breakthrough per il mercato si sono rivelati dei veri e propri flop, non di certo per le loro cattive qualità tecniche ma più per per il fatto che non sono diventati dei must have per i propri consumatori.

Quali di questi prodotti hai posseduto?

Fire phone di Amazon

rendere il prodotto un MUST HAVE
Fire phone di Amazon, il primo smparthphone lanciato da Amazon con un sistema 3D nel 2014. Prezzo di lancio di 649 dollari che si incastonava tra Apple e Samsung, sicuramente non il miglior posto in cui inserirsi 🙂


Nokia N-gage

rendere il prodotto un MUST HAVE
Nokia N-gage lanciato nel 2003 era un cellulare che combinava diverse funzioni qquali radio, lettore mp3 e videogiochi. Voleva essere un pò tutto questo cellulare ma alla fine ha concluso il suo debutto con un nulla di fatto.


Apple USB mouse sferico

rendere il prodotto un MUST HAVE
Apple USB mouse sferico lanciato nel 1998 andato fuori produzione nel 2000. Dopo i primi momenti di entusiasmo e curiosità sul mercato e andato fuori produzione perchè troppo difficile da impugnare e troppo piccolo.


Dolcis in fundo i tanto conclamati

Google Glass

Certamente produrre un qualcosa che diventi un must have non è assolutamente semplice, come avete potuto vedere da questa piccola lista di prodotti falliti, tutti derivanti da grandissime compagnie con enorme esperienza e capacità alle spalle…

Capire come rendere il prodotto un MUST HAVE e quali sono passi da seguire per realizzare questo obiettivo può tramutarsi in un percorso più tortuoso e difficile del previsto!

 

Niente paura mio caro amico i tuoi ingegnosi growth hackers di quartiere hanno scritto un super post in cui cercheremo di spiegarti come rendere il prodotto un MUST HAVE in un percorso composto di 4 semplici punti!:

  1. Fase di pre lancio
  2. Fase di sondaggio
  3. Fase di data analysis
  4. Fase Ahaaa!

Prima di continuare con la lettura di questo post, vorrei solo chiederti un piccolissimo favore.  Se pensi che questo argomento possa interessare ad uno dei tuoi amici non esitare a condividerlo.

Detto questo, iniziamo pure!

Uno dei pilastri fondamentali del growth hacking si basa sul fatto che non devi per nessuna ragione spingerti in high tempo growth experiment finchè il prodotto non diventi un must have.

La dura verità infatti è che se non avete creato un core value associato al vostro prodotto, al quale le persone che lo utilizzano siano affezionate, prima di spingere per il vostro growth push, allora sareste destinate a fallire nel lungo periodo.

Alla base di tutta la strategia che andremo ad analizzare vi è chiramente l’imprenscidibile mind set di un growth hacker … ovvero testing testing testing per evitare spargimenti di sangue sia dal punto di vista economico che di tempo investito.

Sapete chi è e cosa fa un growth hacker vero? Se non lo sapete niente paura .. abbiamo  redatto un super mini ebook che ve lo spiegherà in pochissimi passi. Scaricalo gratuitamente QUI!

Bene iniziamo con la prima fase per rendere il prodotto un MUST HAVE:

FASE 1) PRE LANCIO DEL PRODOTTO

Il pre lancio del prodotto è un momento basilare per la riuscita del prodotto stesso.
Molte businesses, infatti, sottovalutano enormemente quelle che sono le diverse attività` di pre lancio da effettuare in vista del lancio vero e proprio.

Se non l’avete già fatto leggetevi questi 12 hacks che vi proponiamo per avere un prelancio con i fiocchi 😉 In questo mini ebook andremo ad analizzare 12  hacks più utili che ti autieranno a costruire un pre lancio coi fiocchi! Ottieni gratuitamente il nostro ebook!

Il motivo dell’ importanza centrale del pre lancio è dato dal fatto che le  attività che ne derivano rappresentano a mio avviso il 70% del successo del nostro lancio.

Il nostro obiettivo primario sarà nella fase di prelancio quello di formare una base di utenti interessati al nostro prodotto  che facciano da cavie per raccogliere feedbacks e quindi migliorare l’esperienza stessa del prodotto nel momento del lancio su larga scala. Questo passaggio sarà vitale per il successo del nostro prodotto!

Avere beta tester in vista del lancio del nostro prodotto può tradursi quindi come una vera e propria manna dal cielo. Infatti, essendo i primi ad accedere al nostro prodotto, potranno darci degli insight o rilevare dei bugs che possiamo aver totalmente ignorato.

Ecco alcune piattaforme interessanti dove possiamo raccogliere qualche beta-tester per il nostro prodotto:
• Product Hunt

Reddit Startups

• Betali.st

• Erli Bird

FASE 2) SONDAGGIO:

Conoscere l’opinione dei propri utenti spesso vale quanto un vero e proprio acquisto.
Può sembrare assurdo ma non c’è niente di più vero della frase appena letta.

Conoscere l’opinione dei nostri utenti non solo ci permetterà di renderli più felici producendo sempre di più ciò che desiderano, ma allo stesso tempo ci permetterà di fare una bella figura con i nuovi che non avranno nulla di cui lamentarsi!

Il sondaggio, visto come questionario per raccogliere feedback gioca un ruolo essenziale nel percorso di lancio del nostro prodotto e anche nel periodo di post lancio. Già perchè un sondaggio post lancio su larga scale ci porterà comunque a ricevere dei feedback spesso non emersi quando l’abbiamo effettuato su una cerchia più stretta di utenti.

Ma quali sono le domande essenziali da capire se il nostro prodotto è sulla strada giusta per diventare un Must-Have?

Sean Hellis nel suo libro di cui vi consiglio caldamente la lettura  ci da un lista di domande che possiamo sottoporre al nostro pubblico, per capire se stiamo soddisfacendo le loro aspettative!

Occhi aperti:

Quanto saresti scontento se il nostro prodotto non sarebbe più disponibile per te?
A) Molto scontento
B) Leggermente scontento
C) Indifferente (non si è rivelato estremamente utile)
D) Non lo sto utilizzando

Il sondaggio chiaramente potrà produrre innumerevoli risultati. Ma l’unica statistica a cui dobbiamo porre estremamente attenzione è quella derivante dalla percentuale di votanti la scelta A. Ovvero Molto scontento. Se infatti il  40% dei votanti sarà molto scontento, allora siamo sicuramente sulla strada giusta per lanciare il nostro prodotto sul larga scala, dato che vi saranno altissime probabilità che conquisti il mercato.

Se invece il pool di persone che sceglie la lettera A si aggira tra il 25%-40%, dobbiamo sicuramente impegnarci a capire quali sono le features o gli aspetti che il nostro prodotto meriti miglioramento per fare il salto di qualità.

Sotto il 25% ahimè invece saremo costretti a rivedere l’intera pianificazione del prodotto dalle sue fondamenta. Potrà essere infatti che siamo operando sul mercato sbagliato o che non abbiamo completamente capito le esigenze della nostra audience.

FASE 3) DATA ANALYSIS

L’analisi dei dati rappresenta un elemento vitale per capire esattamente cosa e dove apportare modifiche in caso di necessità. Tra tutti i dati in particolare che andremmo ad analizzare, uno in particolare gioca un ruolo fondamentale per capire se il nostro prodotto stia diventando un must have tra i nostri users. Sto parlando della retention.

La retention come cita il dizionario di marketing è l’abilità dell’impresa nel conservare i propri clienti (customer retention) o dipendenti (employee retention). Da questo termine deriva il retention rate, un indicatore di fedeltà che esprime la percentuale di clienti o dipendenti fedeli nel tempo; incrementare questo tasso, al tempo stesso riducendo il customer/employee defection rate, costituisce un obiettivo di fondamentale importanza per le imprese.

In questo particolare contesto di prova del nostro prodotto la retention è quella misura che andremo a misurare per capire quanti dopo un periodo X di tempo continuano ad usare il nostro prodotto.

A seconda della natura del nostro prodotto l’elemento X nel calcolo della retention, ovvero l’elemento tempo sarà variabile. Ad esempio se l’utilizzo del nostro prodotto prevede pagamenti mensili prenderemo il mese come unità tempo e così via.

Logico ma non scontato dedurre che un più alto retention rate porterà più facilmente a dedurre che il nostro prodotto risulta essenziale per i nostri users.

pss.. Sei appassionato di analytics? Stai cercando le giuste metriche per il tuo business? Abbiamo raccolto in unico ed estensivo articolo quelle che sono le metriche di successo di un business. Vai all’articolo! 

Vi lascio con un esempio di retention rate basato su un indice temporale di 7 giorni dopo lo scaricamento della app per android e ios.


rendere il prodotto un MUST HAVE

Source: [businessofapps]

FASE 4) AHAA MOMENT!

Siamo arrivati al fatidico momento! Il nostro prodotto sembra sia valido, e sembra piacere agli utenti…

Ma come facciamo a rendere il prodotto un MUST HAVE?
Sicuramente se sei arrivato a questo stage di percorso il grosso si può dire è alle spalle. Riuscire infatti ad individuare la giusta nicchia di mercato e rendere felice i nostri clienti rappresenta già un grandissimo passo che ci allontanerà da un prematuro fallimento del lancio…

Come riuscire quindi a far scattare grilletto nella testa dei nostri clienti?

Prima di spiegartelo però vorrei porti una domanda:

Sei sicuro di sapere perchè il tuo prodotto dovrebbe diventare un must have?

Primo passo infatti sarà quello di capire qual’è il reale motivo per cui i nostri user si trovano ad usare continuamente il nostro prodotto. Nel caso di Facebook l’aha moment era rappresentato dall’entusiasmo che le persone provavano nel stringere amicizia l’uno con l’altro, per Twitter invece era ricevere news da persone che famose ed influenti.

Quale pensi sia il tuo?

In twitter hanno permesso di seguire la gente il più velocemente possibile; su Facebook tutti i loro sforzi si sono concentrati nel far scoprire sempre più amici alla gente…

E quindi, cosa fare?

Individuato il must have nel tuo prodotto non ti resterà che renderlo più visibile e fruibile ai tuoi utenti. L’obiettivo principale sarà quello di far scattare attraverso un efficace user experience ( se ti stai domandando cosa sia la user experience e come può influire nel tuo business, abbiamo redatto un super articolo qui!)  l’aha moment ai tuoi utenti nella maniera più semplice possibile, aumentando così la retention del tuo prodotto ergo le tue finanze 🙂

Alla prossima…

Un saluto dai tuoi ingegnosi growth hacker di quartiere