Conosci il detto: “Anche l’occhio vuole la sua parte?”

Puoi essere d’accordo o no con questo detto, ma questa frase ha una fortissima risonanza soprattutto nel panorama del web moderno.

E` importantissimo infatti per un qualsiasi sito web curare in ogni minimo dettaglio il proprio aspetto estetico.


Come si definisce in gergo l’aspetto estetisco di un sito web?

Normalmente quando parliamo dell’aspetto estetico di un sito web ci stiamo in primis riferendo al suo template. Cosa è esattamente un template web?

Il template come definito dal sito  Sopra le righe :deriva dall’inglese e significa “sagoma”, “modello”, nel caso di un sito/pagina web costituisce un modello, una struttura di base che andrà a definire i diversi contenuti che compongono il sito stesso. Le diverse tipologie di template forniscono anche lo stile, la veste grafica del sito, attraverso l’uso di font, maschere, sezioni, box, banner e quant’altro. Per rendere unico il proprio sito web è importante personalizzare quanto più possibile con varie modifiche il template originario.

 

Il template non apporta un beneficio solo all’occhio del visitatore ma noi stessi in primis, infatti avere una veste grafica curata per il nostro sito non solo renderà il nostro sito più presentabile ma aiuterà a classificarsi meglio in ottica seo, ad essere più responsive su desktop e mobile.


Quella  che stai per leggere è una delle guide più complete ed aggiornate in Italia per scegliere il miglior page builder per il tuo sito web..Pronto con la lettura?

Prima di iniziare però vorrei solo chiederti un piccolo favore totalmente effortless … ho voluto scrivere questa guida per aiutare lettori che probabilmente come te si affacciano al mondo del blogging per la prima volta, o vogliono creare la propria presenza online, ti offro il mio tempo e risorse gratuitamente, l’unica cosa che ti chiedo in cambio è di condividere questo articolo con altre persone a cui pensi possa interessare, o di scrivere nei commenti a fine post in caso hai ulteriori dubbi

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Detto questo, iniziamo pure!

Come scegliere un template per il tuo sito web?

 

Vediamo insieme quali sono i punti da tenere in considerazione nella scelta di un tema: 

1) Pensantezza

Il concetto principale a cui devi porre il massimo della tua attenzione sta nella sua “pensantezza”. Il numero di plugin, le librerie (software) che adotta, gli elementi grafici a cui fa affidamento: sono tutti cardini che sostengono il ‘peso’ delle performance di un tema. A nessuno piace visitare un sito lento a caricare o, nel tuo caso da amministratore, un sito pensate da gestire.
Quindi, per misurare la pensantezza di un sito ti basta leggere la sua lista degli ingredienti. Più ce ne sono, meno sarà digeribile.


2) Indicizzazione

Alcuni temi vendono bene perchè hanno una veste grafica accattivante, reattiva e moderna. In tutto ciò però c’è un dettaglio che non si riesce a notare facilmente. Stiamo parlando della sua efficacia di indicizzare le pagine. Infatti alcuni temi non hanno la predisposizione aggiornata e/o necessaria per riuscirci al meglio. Ad esempio, potrebbe esserci una mancanza di metadati nell’head del tema, oppure il suo codice generato non è facilmente leggibile dagli spider dei motori di ricerca (lo vedremo più avanti). Avere dunque un tema che sia ottimizzato nella SEO è importante, perchè aiuta nell’indicizzazione e nella gestione del traffico.

3) Sicurezza


Molti dei temi che si trovano in rete, soprattutto quelli free, sono pensati e sviluppati per essere rilasciati velocemente. Come dicevamo nel punto precedente, spesso si tende a dare importanza al suo “sex-appeal”, ignorando e trascurando altri aspetti. Nella mentalità comune vige una stretta associazione tra design e affidabilità. Non fatevi ingannare, non è sempre così!
La sicurezza di un sito è importante. Basti pensare che ad oggi, potrebbe avere la stessa valenza di un ufficio, di un magazzino o addirittura di una banca dati. Fate molta attenzione all’attendibilità di chi ha sviluppato il tema e dal marketplace dove andrete ad acquistarlo.
Fate attenzione anche a quei temi che fanno riferimento a risorse esterne.
Un esempio? Tutti i temi che fanno uso di tool per la facile creazione di pagine (conosciuti anche come page builder).
E’ vero che questi sono tool molto facili da usare ma dovete sapere che sotto sotto, sono strumenti molto complessi. Per funzionare bene ed essere realizzati velocemente, i loro sviluppatori fanno uso di librerie software esterne che a loro volta, faranno fanno uso di altre librerie software esterne.
Immaginate la situazione come se tutto fosse una catena; non appena una maglia viene spezzata, l’intero tirante si rompe. Non ci credete? beh è già successo in passato (nel 2005). Il più usato page builder del tempo (Visual Composer, ormai deprecato), faceva uso di una libreria esterna che era estremamente esposta a rischi, mettendo ad alto rischio la sicurezza di tutti i siti che al tempo lo adottavano quel page builder.

LINK: https://wpfixit.com/security-alert-visual-composer-plugin/


Il mio consiglio?

Poniti con occhio critico quando scegli di acquistare il tuo tema. Se l’acquisti tramite un marketplace, dedica del tempo a leggere i commenti di chi l’hà già acquistato prima di te. Ti saranno molto d’aiuto in fase decisionale.

Veniamo al punto caldo della nostra guida. Infatti se il template rappresenta un semplice vestito per il nostro sito web, il corpo vero e proprio è rappresentato dal page builder.

 

Cos’e` in sé un page builder?

Il page builder (o anche comunemente conosciuti come ‘site builder’) nasce dalla necessità di costruire e/o adattare facilmente una pagina del proprio sito web verso uno stile di layout specifico.


Il page builder si, ti aiuta moltissimo a costruire la tua pagina MA non ti aiuta a costruire fin dall’installazione, il tuo intero sito web.

Non tutti i page builder sono costruiti allo stesso modo. Tutti differiscono nello stile, nel prezzo, nella complessità fino ad arrivare al modo appunto di ‘costruire’ un elemento. Basti pensare al detto “tutte le strade portano a Roma”. Ognuno di essi ha una propria logica e una propria metodologia di costruzione. Anche se lato utente (quindi durante il classico drag & drop) tutto ti appare così banale e comune, sappi che sotto sotto stai pilotando un’auto diversa dal solito.

Tra i più famosi sicuramente troviamo:

1) ELEMENTOR
Il mio preferito. Assolutamente unisce completezza ed esteticità senza paragoni. Forse un pò pesante all’uso ma sicuramente è un buon tool anche dal punto di vista del prezzo. Consigliatissimo.


2)DIVI

Altro PB veramente ben fatto è DIVI. Probabilmente è anche quello più usato e conosciuto perchè mette a disposizione widget e strumenti essenziali per la creazioni di landing page. Ha un look bello, pulito ed essenziale. Molto simile ad elementor.

3) SITE ORIGIN
Personalmente trovo che quelli simili ai primi due elencati poco fa, peggiorino le performance del vostro editor. Rallentano il su caricamento, facendolo apparire anche pesante durante l’uso.
Il page builder di siteOrigin invece è pensato per rimanere leggero e semplice. Personalmente trovo che offra poco ma con dei widget supplementari, potrete estendere il vostro parco widget da usare durante la composizione della vostra landing.

 

Non mi voglio soffermare troppo sull’aspetto tecnico, per questo voglio riassumere dicendo che i page builder sono strumenti complessi da evitare di modificare di propria iniziativa se non si è esperti nel settore. Come vedremo, infatti, questi vanno a generare una quantità di codice ben superiore a quella realmente necessaria.

Per farti capire meglio, ecco qui un esempio di costruzione di un semplice elemento. A sinistra il risultato del PageBuilder e a dx il risultato senza (scritto da uno sviluppatore).
Come vedrai, il codice generato dal builder, sarà molto ricco di informazioni che detto tra di noi, sono utili solo al corretto funzionamento del tool.

Codice page builder

Uno sviluppatore avrebbe usato solo questo pezzo di codice per fare la stessa cosa:
codice nativo

L’importanza di avere un codice pulito per un sito web esiste. Se per te oggi non è una necessità, o comunque è un dettaglio di poco conto, posso dirti da anni di esperienza sul campo che  un giorno lo sarà.Il codice HTML (per intenderci, il codice che va a comporre il tuo sito web), è la primissima informazione che i browser e gli spider di Google dei motori di ricerca vedono e analizzano.

Apro una piccola parentesi di approfondimento, per chiunque non mastica questo argomento:

Il browser è lo strumento che, avendo un html in input, genera graficamente il tuo sito web sul tuo schermo. Potete capire che più è complessa la struttura, anche l’elaborazione sarà allo stesso modo.


Uno spider, o in gergo tecnico crawler, è un software che analizza i contenuti di una rete in un modo metodico e automatizzato, in genere per conto di un motore di ricerca. Un crawler è un tipo di bot (programma o script che automatizza delle operazioni) che acquisisce una copia testuale di tutti i documenti visitati e le inserisce in un indice.
Quindi lo spider serve per indicizzare il contenuto nelle pagina di ricerca. Il loro vero problema è la mancanza di tempo (un pò come tutti noi). Per ogni pagina hanno un tempo limitato per leggere e decifrare informazioni. Se noi gli diamo da analizzare una pagina troppo complessa, piena di nodi e ricca di ‘gerarchie’ tra gli elementi, come pensate che faccia bene il suo lavoro?

 

Quindi in breve, la complessità nel codice influisce maggiormente su due aspetti:

1) indicizzazione delle pagine

2) velocità di caricamento (che ricordiamo deve essere sotto i 3 secondi)

 

Voglio che tu sappia che un page builder non potrà MAI e poi MAI sostituire uno sviluppatore. Uno sviluppatore web riuscirà infatti attraverso le sue capacità professionali a produrre una soluzione su misura ed ottimizzata per le vostre esigenze a differenza di qualsiasi altra soluzione commerciale. 

Il page builder invece è uno strumento che è stato costruito per semplificare lo sviluppo proprio per i non addetti ai lavori, certo nulla nega ad un programmatore di utilizzarlo per le proprie soluzione a suo piacimento.

Come qualsiasi strumento però, ha bisogno di manutenzione. Basti pensare al classico filo di un coltello… dopo 10, 20 tagli, bisogna ri-affilarlo perché non più tagliente come la prima volta.

 

Anche i page builder funzionano lo stesso. Si aggiornano, si evolvono e si complessano sempre di più con l’aumento di nuove funzionalità. Però c’è un problema grosso in questo; Se lo sviluppatore dello strumento, non garantisce in qualche modo la retrocompatibilità d’uso, allora è la fine.

 

Cosa intendo con retrocompatibilità d’uso?

Immaginiamo una pagina costruito con la versione 1.0 di un classico builder. Al rilascio di un aggiornamento (versione 1.2 ad esempio), scopriamo che questa non è più compatibile con la precedente, ovvero, alcune funzionalità potrebbero essere state tolte oppure potrebbero essere cambiate per vari motivi.

Cosa fare in quel caso? Beh, bisogna riadattare la pagina…a volte basta sostituire un elemento, altre invece bisogna ricominciare da capo. E’ la soluzione più veloce.

 

Oppure, se il page builder non viene più aggiornato, buttato nel dimenticatoio, cosa fare? Bella domanda. L’unica cosa certa è che il tuo sito è a pieno rischio sicurezza perché troppo esposto a falle già conosciute.

 

Insomma, trovare delle alternative a volte può essere difficile ma come ogni cosa ha il suo pro e il suo contro.


I page builder sono ottimi in ottica Agile
.


Sei uno startupper, un marketer o un imprenditore con scarse conoscenze tecniche che non ha modo di ingaggiare uno sviluppatore? Bene, allora ti direi di scegliere il page builder che più ti piace. Ti consiglio di provarne alcuni di quelli elencati all’inizio. Testa, testa, testa ed inizia a sviluppare il tuo business. 

Il vero vantaggio di un page builder sta proprio in questo, è uno strumento pratico e snello in funzione di cambiamenti rapidi per il tuo sito web. Non richiede nè sforzo nè troppo tempo e garantisce dei risultati davvero accettabili nello stile e nella verstatilità. Inoltre, caratterista da non dimenticare, ormai i page builder moderni sono tutti predisposti ad adattarsi al dispositivo in cui l’utente visiterà il nostro sito web sia questo uno smartphone, un tablet o un desktop.

I page builder dunque dovrebbero essere intesi come strumenti di cavia. Ad esempio, se state costruendo una strategia per aumentare il traffico su una specifica pagina, allora armati di page builder per fare questo test. Una volta che avrai la risposta definitiva, muoviti con lo sviluppo nativo.

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